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Ciclismo su strada: Nutrirsi con intelligenza in funzione degli allenamenti

Pubblicato il 10 Marzo 2016 in angolo-andrea
Ciclismo su strada: Nutrirsi con intelligenza in funzione degli allenamenti con Bike Division

Oggi nel nostro angolo dedicato agli approfondimenti delle aree che interessano il nostro amato sport, parleremo di nutrizione. Abbiamo quindi chiesto al Dott. Styven Tamburo, biologo nutrizionista, di fornirci alcune informazioni che ci aiutino a districarci in questo tema abbastanza ampio.

Oggi nel nostro angolo dedicato agli approfondimenti delle aree che interessano il nostro amato sport, parleremo di nutrizione. Abbiamo quindi chiesto al Dott. Styven Tamburo, biologo nutrizionista, di fornirci alcune informazioni che ci aiutino a districarci in questo tema abbastanza ampio.
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Chi pratica il ciclismo su strada si allena molte ore e il dispendio energetico è molto elevato. Le lunghe distanze e le ore di allenamento spese dai ciclisti d’élite, quelli professionisti o da chi si allena per pura passione richiedono nella maggior parte dei casi una dieta ad alto contenuto energetico ricca in proteine, vitamine, minerali e con il giusto apporto di carboidrati, necessari per riempire i muscoli di “benzina” (glicogeno, lo zucchero che fornisce energia mentre si pedala). 
Il recupero muscolare tra le varie sessioni di allenamento richiede un extra di energia e nutrienti, ma anche il timing dei pasti e spuntini (tempo in cui si assumono determinati alimenti in funzione dell’allenamento) deve essere gestito in maniera intelligente per migliorare i processi fisici di rifornimento, riparazione e adattamento.  Ad esempio uno spuntino ricco in carboidrati e proteine subito dopo una sessione di allenamento che è durata qualche ora accenderà la pompa che rifornisce i muscoli di “benzina” in modo che il giorno dopo si è di nuovo carichi per affrontare un nuovo allenamento e fornirà i mattoncini utili per riparare il danno subito inevitabilmente con l’allenamento alle fibre muscolari.

Un altro concetto importante è quello di periodizzare la dieta in funzione del “tipo” di allenamento, variando la nutrizione in accordo con il tipo di sforzo fisico che sarà svolto, e con gli obiettivi che sono stati prefissati, infatti non ci si può nutrire allo stesso modo se si fanno lavori di forza, potenza, agilità, lunghi o brevi ecc; oppure se l’obiettivo è dimagrire, migliorare la muscolazione o aumentare di peso.
Oltre a fornire i giusti alimenti rispettando il timing, si dovranno comunque assumere pasti e spuntini a sufficienza durante la giornata per assicurarsi di raggiungere il giusto apporto energetico e di carboidrati soprattutto quando le richieste sono elevate. La mole di cibo necessaria per garantire una dieta ad alto apporto energetico è molto alta e tre pasti al giorno non sono sufficienti.

Pensate che un ciclista d’élite arriva a consumare fino a 5000 Kcal in una giornata. Se pensiamo di assumerle in soli tre pasti sarebbe l’equivalente di tre cenoni di capodanno al giorno! I ciclisti che devono gestire un apporto energetico elevato mangiano spesso durante la giornata a volte arrivano a fare 8 pasti al giorno, ma non sempre è necessario arrivare a questa quantità, inoltre consumano notevoli quantità di energia mentre vanno in bici e subito dopo le sessioni di allenamento.

Dunque la nutrizione gioca un ruolo fondamentale per la prestazione e per la salute dell’atleta, il piano alimentare deve essere funzionale agli allenamenti per avere il massimo rendimento e soprattutto per iniziare la stagione di gare con una forma fisica ottimale. 

 

 

Dott.Styven Tamburo
Biologo Nutrizionista
Dottore in Scienze e Tecnologie del Fitness e dei Prodotti della Salute

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